Quali segnali non ignorare?
Sanguinamento frequente, gengive gonfie, recessioni, alito cattivo persistente, spostamento o mobilità dei denti meritano una valutazione. Non significano automaticamente parodontite.
Gengivite e parodontite
La gengivite interessa principalmente la gengiva; la parodontite può determinare perdita dei tessuti di sostegno.
Diagnosi parodontale
Anamnesi, valutazione clinica, sondaggio e, quando necessario, strumenti diagnostici avanzati e radiografici di ultima generazione.
Come si cura?
Controllo della placca, igiene professionale, trattamento sottogengivale quando indicato, rivalutazione ed eventuali terapie successive.
Il mantenimento
La terapia non termina quando le gengive migliorano. Gli intervalli di mantenimento vengono personalizzati in base al rischio.
Che cosa distingue la gengivite dalla parodontite?
Il sanguinamento gengivale può essere associato a un’infiammazione superficiale, ma da solo non permette di stabilire se siano coinvolti anche i tessuti che sostengono i denti. Per distinguere le condizioni, il professionista valuta il quadro clinico, la profondità delle tasche, il sanguinamento e, quando indicato, gli esami radiografici. Se noti sanguinamento ricorrente puoi approfondire la pagina Gengive che sanguinano e la guida sui primi segnali della parodontite.
Terapia iniziale e rivalutazione
Il trattamento può comprendere indicazioni mirate per l’igiene domiciliare, rimozione professionale dei depositi e, se necessario, trattamento sottogengivale. La rivalutazione serve a verificare come hanno risposto i tessuti e a decidere se siano opportuni ulteriori interventi. Una seduta ordinaria di igiene orale professionale e un percorso parodontale non sono equivalenti: la scelta dipende dalla diagnosi.
Mantenimento e fattori di rischio
Il mantenimento viene programmato in base alla situazione clinica e alla risposta al trattamento. Igiene quotidiana, fumo, condizioni generali di salute e precedenti problemi parodontali possono influenzare il rischio di progressione e la frequenza dei richiami. Se un dente presenta mobilità, leggi anche Dente che si muove: il sintomo richiede una valutazione individuale e non indica da solo che il dente debba essere estratto.

